Consulenza per infortunio sul lavoro

La Consulenza per Infortunio sul Lavoro può essere utile se non indispensabile per far valere il proprio diritto al risarcimento del danno o comunque per avvalorare la propria tesi sulla corretta dinamica dell'infortunio e per far emergere eventuali responsabilità sull'accaduto.
L'infortunio sul lavoro è un evento fortuito, violento indipendente dalla volontà di qualcuno, che causa un danno all'integrità fisica di un lavoratore o di terzi, in misura più o meno grave.
I casi più frequenti? La frattura di un arto, una contusione, un'abrasione, una distorsione, nei casi più lievi, sino ad arrivare a lezioni più importanti che portano a danni permanenti di vario genere.
Nel caso in cui il malcapitato infortunatosi sia titolare di una polizza infortuni o dipendente di una ditta, può essere utile richiedere una consulenza tecnica sull'infortunio sul lavoro volta ad accertare che l’evento subito possa essere ricondotto ai casi previsti dalle condizioni generali della polizza infortuni, verificando se vi sia l’esistenza di eventuali limitazioni o esclusioni e consigliando al meglio l'infortunato per l’ottenimento del giusto indennizzo possibile.

Qualora l’infortunio sia avvenuto direttamente sul luogo di lavoro (od anche nel tragitto da casa a lavoro e viceversa) il perito esperto di infortuni, incaricato di redigere la perizia sull'infortunio può intervenire per definire e richiedere il risarcimento del danno differenziale, ossia delle eventuali voci di danno che non vengono indennizzate dalle assicurazioni sociali obbligatorie (INAIL).
L’infortunio sul lavoro può causare una menomazione che può essere permanente oppure temporanea.
Nel primo caso di danno permanente dell'infortunato (la c.d. “invalidità permanente”) il danneggiato subirà una diminuzione della propria integrità fisica, espressa in misura percentuale, definitiva e non guaribile.
Il danno temporaneo (la c.d. “inabilità temporanea”) è, invece, destinato a risolversi con il tempo e normalmente si quantifica economicamente sulla base dei giorni che rendono inattiva, totalmente o parzialmente, la persona danneggiata.
Sarà uno specialista medico legale a stabilire in quale misura sussista una invalidità permanente e una inabilità temporanea, dopo aver sottoposto a visita medica il danneggiato.
Spesso occorre però anche determinare con una perizia tecnica la corretta dinamica dell'infortunio sul lavoro sia perché se la prognosi supera i 30 giorni vi sono anche risvolti penalmente perseguibili sia perché è importante per stabilire eventuali responsabilità dirette od indirette di terzi, preposti alla sicurezza, Datore di Lavoro ecc..
Le clausole contrattuali previste nelle polizze sugli infortuni sul lavoro risultano spesso complesse e di difficile interpretazione, e l’inevitabile ignoranza delle procedure che consentono di documentare correttamente il danno subito non permettono al danneggiato di tutelare in modo adeguato il proprio diritto all'indennizzo per infortunio sul lavoro subito.
Per questo è sempre utile rivolgersi ad un team di professionisti in grado di garantire una consulenza completa e precisa, caso per caso valutando sia aspetti tecnici sia giuridici.

Ecco perché ti può essere sempre utile una Consulenza per infortunio sul lavoro il cui costo e spesso coperto dalle assicurazioni stesse o dalle controparti se si va in giudizio.
Tutte le domande frequenti del sitoSfogliale raggruppate per tema e per argomentoApri l’indice FAQ →Domande frequenti su consulenza per infortunio sul lavoro
Quando serve una consulenza tecnica per un infortunio sul lavoro?
Quando si vuole verificare le cause dell'infortunio, accertare responsabilità del datore di lavoro o di terzi, o contestare la valutazione dell'INAIL. La consulenza tecnica ricostruisce la dinamica e identifica le omissioni di sicurezza che hanno contribuito all'evento.
Il lavoratore infortunato ha diritto a un proprio consulente tecnico?
Sì, sia nel procedimento civile (come CTP) sia in quello penale (come consulente di parte ex art. 233 c.p.p.). Il CTP del lavoratore tutela i suoi interessi nella valutazione della dinamica, delle responsabilità e dell'entità del danno subito.
Quali aspetti tecnici valuta il consulente in un infortunio sul lavoro?
Analizza le condizioni dell'ambiente di lavoro, la conformità delle attrezzature alle norme di sicurezza (D.Lgs. 81/2008), la presenza e correttezza dei DPI, l'adeguatezza della formazione, la manutenzione degli impianti e la coerenza del documento di valutazione dei rischi.
La consulenza tecnica è utile anche per contestare la liquidazione INAIL?
Sì. Se il grado di invalidità permanente riconosciuto dall'INAIL sembra sottostimato, una consulenza medico-legale (e spesso anche ingegneristica per la parte dinamica) può supportare il ricorso amministrativo o giudiziario per ottenere la revisione della rendita.
In che tempi si svolge una consulenza per infortunio sul lavoro?
La consulenza stragiudiziale richiede in genere 4-8 settimane per un caso di media complessità. Comprende il sopralluogo in azienda (se accessibile), l'analisi dei documenti di sicurezza, la ricostruzione della dinamica e la redazione della relazione finale.