Crepe di assestamento o crepe sui muri pericolose?
Approfondimento · 2017-02-11
Crepe di assestamento o crepe sui muri pericolose?
Crepe di Assestamento sui muri
Si sente spesso parlare di crepe nei muri e quasi in automatico si pensa che sono semplici crepe di assestamento.
In realtà di crepe nei muri ce ne sono di vari tipi e capire se si tratta di crepe pericolose o meno non è semplice.
Monitoraggio delle crepe molto pericolose sui muri Monitoraggio crepe sui muri con crepemetro
Vi sono ad esempio:
crepe di assestamento orizzontali
crepe assestamento casa nuova
crepe intonaco
crepe diagonali nei muri
crepe nei muri esterni il muratura
crepe sugli archi
crepe sul voltino di porte e finestre
crepe soffitto
crepe da terremoto lievi
crepe da terremoto pericolose
crepe superficiali su elementi non strutturali
crepe sulle strutture portanti
In realtà una singola crepa da sola può non essere significativa della pericolosità del fenomeno che ha portato alla comparsa delle varie crepe, quello che conta è analizzare il quadro fessurativo generale per meglio cercare di capire quali sono le dinamiche che hanno portato alla comparsa delle crepe, quali sono le possibili cause e solo allora si potranno ipotizzare sia il grado di pericolosità delle crepe sia i possibili interventi per mettere in sicurezza l'immobile.
Ma è ammissibile che vi siano crepe di assestamento in una casa nuova?
La risposta è ovviamente no anche se qualunque impresa vi dirà che sono semplici crepe di assestamento in realtà dietro questa definizione si celano possibili errori di progettazione e/o di costruzione.
Ogni fessura è da considerarsi come la manifestazione concreta di un problema dell’edificio ed è dunque importante comprenderne la natura infatti la crepa visibile sul muro è interpretabile come un segnale di pericolo per la costruzione e non solo uno sgradevole effetto estetico. Capito il grado di pericolosità della crepa sul muro si potranno ipotizzare i possibili interventi da attuare e se il tutto risulta gestibile nell'ambito di ordinari interventi di manutenzione della costruzione o se bisognerà progettare un vero e proprio consolidamento strutturale.
Le fessure che ordinariamente si rivelano negli edifici possono essere dovute a varie cause imputabili a particolari condizioni:
di esercizio strutturali ovvero legate ai carichi;
di crisi strutturali di alcuni elementi quali fondazioni, pilastri, travi, ecc.;
di ritiro o da viscosità dei materiali;
di tensioni dovute dilatazioni non ammesse per assenza di giunti;
di assorbimento differenziato di umidità;
di cedimenti fondazioni o del terreno;
di vibrazioni; da terremoto, lavori edili e di scavo;
di espansione di parti interne (corrosione di barre, tubi non ben isolati);
dovute a specifiche del luogo (condizioni climatiche, incendi, ecc...).
Un edificio od un semplice manufatto per la sua efficienza strutturale dovrebbe possedere le seguenti qualità:
Resistenza: capacità di un sistema di non rompersi quando è soggetto a delle azioni;
Stabilità: capacità di un sistema di subire perturbazioni senza allontanarsi indefinitivamente dalla sua configurazione di equilibrio;
Duttilità: capacità di un corpo di subire deformazioni permanenti senza rompersi e senza perdere resistenza in modo apprezzabile;
Ridondanza: qualità di una struttura di riuscire a sostenere i carichi in più di un modo, cioè di riportare a terra le azioni tramite più percorsi di carico.
Se vengono meno questi requisiti si può ipotizzare che le "crepe di assestamento" in realtà siano dovute a vizi e difetti costruttivi o comunque a lavori non eseguiti a regola d'arte:
• un insieme di prescrizioni non formalizzate attinenti all'arte di edificare attraverso la letteratura tecnica premoderna che le ha mutuate dalla tradizione costruttiva di decenni di esperienze tramandate nel tempo per via orale dalla mano d'opera o desunta dalle fabbriche esistenti. Le regole dell'arte raccolgono quindi gli insegnamenti tratti dalle esperienze che connotano la storia delle costruzioni e riguardano procedimenti costruttivi consolidati e stabili nell'impiego di materiali e nella tecnica di realizzazione;
• le modalità tecniche di esecuzione delle varie categorie di lavori per costruzioni (edili, stradali, idrauliche, etc.) prescritte dalle leggi e decreti come le norme per le opere in e.a., in zone dichiarate sismiche, etc. e come quelle contenute in capitolati speciali-tipo approvati dall'(ex) Ministero dei Lavori Pubblici (oggi Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti), norme tutte che sono da applicare con carattere cogente o in forza di contratto di appalto (Cfr. art. 1662 e.e.) o, in mancanza, come quelle del Consiglio Nazionale delle Ricerche (C.N.R.) o dell'U.N.I. o quelle contenute nei trattati o testi autorevoli di Scienza e Tecnica delle Costruzioni (così Cass. n° 658, 1956);
• per i manufatti storici il complesso delle prescrizioni, suggerimenti ed intuizioni nelle quali si sostanzia l' ars degli antichi costruttori. In questi casi la regola dell'are può essere assunta come criterio di affidabilità strutturale non meno rigorosa dei moderni algoritmi.
Come si fa a stabilire se le crepe e fessure sono gravi?
L’analisi del quadro fessurativo fatto da un esperto strutturista consente di giungere ad un giudizio sintetico sulla struttura impiegando sistematicamente indicatori di danno con metodologie mutuate dall'ingegneria sismica.
In definitiva, si tratta di assegnare un punteggio ai principali componenti della struttura.
Ad es. questa viene divisa in quattro componenti principali (macroelementi: fondazioni, coperture, elementi orizzontali, elementi verticali) ed a ciascuno di esso vengono assegnati:
punti 0 per nessun danno visibile;
Crepe pericolose sui muri Crepe molto pericolose sui muri di una casa.
punti I per danni leggeri per gravità ed estensione;
punti 2 per danni gravi ma limitati per estensione;
punti 3 per danni leggeri ma estesi;
punti 4 per danni medi ed estesi;
punti 5 per danni gravi ed estesi.
Il punteggio globale medio (compreso, nel caso illustrato, tra 0 e 15) consente una prima valutazione complessiva delle condizioni strutturali, soprattutto quando l'osservazione interessa contemporaneamente più edifici paragonabili per tipologia, utilizzo e ubicazione.
L'osservazione di insieme delle crepe sull'edificio deve basarsi sulla presenza di:
cedimenti delle fondazioni;
spanciamento o fuori piombo delle pareti;
lesioni passanti su pareti, archi e volte;
avvallamenti e/o sfondellamento dei solai;
rotture di travi e capriate;
rotture o deformazioni di elementi in ferro;
disomogeneità dei materiali;
tracce di interventi effettuati nel passato.
crepe nei muri crepe di assestamento Esempi di crepe nei muri viste in pianta
Vulnerabilità dell'edificio per la presenza di crepe sui muri
Per capire quanto le crepe sui muri possano essere pericolose si analizza il grado di vulnerabilità dell’edificio secondo vari parametri:
SUOLO DI FONDAZIONE
la presenza di argilla e torba
la presenza di falde acquifere superficiali
FONDAZIONI
l'utilizzo di una tipologia a fondazioni discontinua
lo scarso approfondimento
PARETI VERTICALI
l'eccessiva altezza dell'edificio
la snellezza delle pareti (altezza di interpiano)
l'uso di pareti a secco
l'alta percentuale di nicchie e aperture
l'irregolarità in elevazione
il basso rapporto tra superficie delle pareti e la superficie totale
la mancanza di ammorsamenti tra le pareti
l'assenza di intonaco
la distribuzione asimmetrica o non regolare delle pareti in pianta
ORIZZONTAMENTI
l'uso di solai flessibili
la mancanza di ammorsamenti
l'uso di volte senza catene
COPERTURE
l'assenza di catene
una scarsa manutenzione del materiale di coperta (p. es. le tegole) e delle gronde
TIPOLOGIE COSTRUTTIVE
l'irregolarità geometrica
la presenza di sbalzi
la presenza di elementi spingenti (muri di sostegno, archi senza catene, volte)
Tutte queste valutazioni come si sarà capito sono alquanto complesse ed è meglio che le faccia un ingegnere strutturista che valuti grado di pericolosità ed in caso di edifici relativamente recenti se si tratta di vizi costruttivi per i quali ne possono rispondere il costruttore, il progettista ed il direttore dei lavori.
Come distinguere le crepe di assestamento da quelle pericolose?
Le crepe di assestamento sono tipicamente superficiali, a spessore uniforme e stabili nel tempo; quelle pericolose mostrano aperture progressive, dislivelli tra i lembi, associazione con distacchi di intonaco o deformazioni strutturali.
Quando le crepe sui muri richiedono una perizia strutturale?
Quando sono ampie (>1 mm), si aprono progressivamente, interessano elementi strutturali (pilastri, travi, fondazioni) o si accompagnano ad altri segnali come porte che non chiudono, pavimenti che si deformano o rumori strutturali.
Chi è responsabile delle crepe causate da lavori vicini?
Il soggetto che ha eseguito i lavori (scavi, demolizioni, vibrazioni) se è provato il nesso causale tra l'attività e il danno; la prova richiede una perizia ante-operam o un ATP tempestivo.
Le crepe di assestamento devono essere riparate?
Sì, anche se non strutturali: vanno sigillate per evitare infiltrazioni d'acqua e monitorata la loro evoluzione; se si riaprono dopo la riparazione è necessario indagare le cause con una perizia tecnica.
Come si monitora l'evoluzione di una crepa nel tempo?
Con fessurimetri (dispositivi che misurano l'apertura e lo spostamento della fessura nel tempo) o con semplici riferimenti in gesso; le misurazioni periodiche documentano se la crepa è stabile, in chiusura o in apertura progressiva, informazione fondamentale per valutarne la pericolosità.
Hai una situazione da valutare?
Descrivi il tuo caso: ti diciamo, senza impegno, se e come una perizia o una consulenza tecnica può esserti utile.
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