Analisi tecnica preliminare
Valutiamo la sostenibilità tecnica del caso prima di agire o resistere, così da decidere con cognizione.
Un partner tecnico stabile a fianco dello studio: relazioni difendibili, presidio del CTU e supporto al contraddittorio in ogni fase del procedimento.
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Per uno studio legale, avere un consulente tecnico di parte (CTP) di fiducia significa disporre di un riferimento tecnico stabile su cui costruire la strategia del contenzioso. Affianchiamo l'avvocato in materia civile e penale, in fase stragiudiziale e giudiziale, traducendo fatti tecnici complessi in evidenze oggettive e relazioni difendibili nel contraddittorio.
Una collaborazione in sinergia, non una prestazione occasionale. Lavoriamo come lo studio peritale di riferimento dell'avvocato: conosciamo il fascicolo, parliamo il linguaggio del processo e ci coordiniamo con la strategia difensiva, procedimento dopo procedimento.
Un perito che lo studio conosce e a cui può tornare per ogni nuovo caso vale più di una consulenza isolata. La continuità abbatte i tempi di allineamento, perché chi vi affianca conosce già il vostro modo di lavorare; rende prevedibile la qualità della relazione che finirà agli atti; e assicura un interlocutore unico, riservato, su cui contare anche per una valutazione rapida prima di assumere un incarico.
Diciamo con chiarezza anche quando un caso, sul piano tecnico, non regge: è il valore di un partner indipendente. Non promettiamo l'esito di una causa — costruiamo basi tecniche verificabili su cui lo studio può impostare la difesa.
Valutiamo la sostenibilità tecnica del caso prima di agire o resistere, così da decidere con cognizione.
Documenti chiari, motivati e corredati di rilievi, utilizzabili in sede stragiudiziale e in giudizio.
Partecipazione alle operazioni peritali e osservazioni a verbale a tutela dell'assistito.
Individuiamo errori, lacune e forzature nella CTU o nella perizia del consulente di controparte.
Supporto nella stesura dei quesiti tecnici per il giudice, l'arbitro o l'organismo di mediazione.
Accertamento dello stato dei luoghi, rilievi strumentali e documentazione fotografica con valore probatorio.
Usiamo l'intelligenza artificiale (IA) non per sostituire il perito, ma come un esoscheletro cognitivo: come un esoscheletro amplifica la forza fisica senza prendere il posto di chi lo indossa, l'IA amplifica l'analisi, la memoria e la velocità del professionista, che resta l'unico responsabile delle conclusioni. Quando parliamo di agenti intendiamo programmi di IA autonomi e specializzati: ciascuno svolge un compito preciso — leggere gli atti, cercare norme e precedenti, individuare incongruenze, stimare scenari — e un sistema agentico multiplo li fa lavorare in parallelo, mettendo in comune i risultati sotto la supervisione del tecnico.
Affianchiamo l'esperienza peritale all'analisi quantitativa: con nostri sistemi di IA elaboriamo precedenti, esiti e variabili tecniche del caso per stimare gli scenari più probabili e aiutare lo studio a decidere se agire, resistere o transigere su basi misurabili.
Più agenti di IA specializzati esaminano in parallelo atti, documenti e profili tecnici del fascicolo e producono un report ragionato sulle migliori strategie tecnico-legali percorribili, che il perito valida e affina insieme all'avvocato.
Il metodo dietro gli strumenti. Questo approccio nasce da una cultura del contraddittorio documentata nel saggio operativo «L'Ingegneria Forense della Persuasione — Quando avere ragione non basta» (ISBN 979-8-25896-918-7), scritto da un membro del nostro team: il metodo per organizzare dati e prove in argomentazioni che reggono al contraddittorio.


Affianchiamo lo studio quando serve, non solo a causa avviata. In fase stragiudiziale valutiamo le basi tecniche prima di contestare o transigere. Possiamo intervenire in un Accertamento Tecnico Preventivo (artt. 696 e 696-bis c.p.c.), nel giudizio di merito presidiando la Consulenza Tecnica d'Ufficio, e nei percorsi di mediazione, negoziazione assistita e arbitrato. In ogni caso il riferimento resta l'onere della prova: il nostro compito è mettere lo studio nelle condizioni di assolverlo con evidenze tecniche solide.
Sappiamo cosa rende utile un tecnico a chi difende: una relazione che regge l'esame del CTU e il contraddittorio, non una perizia generica.
Cerchi una relazione difendibile in giudizio, il rispetto rigoroso dei termini, risposte rapide e reperibilità, un preventivo chiaro fin dall'inizio e un tecnico che parli il linguaggio del processo e ci sia in udienza e in CTU. Tutto questo è il nostro standard di lavoro.
Cerchi un interlocutore unico per più professionisti e più materie, continuità e reportistica uniforme su tutti i fascicoli, copertura su più Tribunali e regioni, gestione riservata con attenzione ai conflitti di interesse, preventivi e fatturazione tracciabili. Diventiamo lo studio peritale di riferimento dello studio legale.
Operiamo nei contenziosi a contenuto tecnico-ingegneristico: edilizia e immobiliare (vizi e difetti costruttivi, danni da infiltrazioni, dissesti e danni strutturali, appalti), danni e sinistri assicurativi con stima e quantificazione del danno, perizie su incendi e fire investigation, responsabilità per opere mal eseguite o forniture non conformi. Il quadro completo del ruolo è nelle pagine Consulente Tecnico di Parte e Ingegneria forense.
Assistiamo studi legali in Piemonte, Lombardia, Liguria, Valle d'Aosta e Veneto, con operatività presso i Tribunali di Torino, Ivrea, Milano, Genova, Verona e Aosta e relativi circondari. Per la fase preliminare lavoriamo anche da remoto sulla documentazione.
Strumenti utili allo studio: stima rapida del compenso del CTU e preventivo della consulenza tecnica.
In modo sinergico e continuativo: analizziamo i profili tecnici della controversia, redigiamo relazioni utilizzabili in giudizio e presidiamo le operazioni del CTU, coordinandoci con la strategia difensiva dell'avvocato.
Sì. La consulenza tecnica di parte può svolgersi in cause civili e penali, oltre che in fase stragiudiziale, in mediazione e in arbitrato.
Sì, è il nostro modo di lavorare con gli studi legali: un riferimento tecnico stabile, che conosce il metodo dello studio e resta disponibile procedimento dopo procedimento, con continuità e riservatezza.
Sì. Una valutazione tecnica preliminare aiuta a capire se un caso ha basi tecniche solide prima di agire o resistere, e a impostare un'eventuale ATP o una trattativa stragiudiziale.
Esaminiamo criticamente l'elaborato del CTU, individuiamo errori, lacune metodologiche e vizi, depositiamo osservazioni tecniche e, dove ne ricorrono i presupposti, supportiamo l'avvocato nella contestazione della consulenza.
In alcuni casi le spese tecniche possono rientrare tra quelle rifondibili in caso di esito favorevole, ma dipende dalla singola controversia e dalla decisione del giudice: la valutazione va fatta insieme all'avvocato.
Descrivi il tuo caso: ti diciamo, senza impegno, se e come una perizia o una consulenza tecnica può esserti utile.
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