Costruisci la fattura dell'avvocato a partire dal compenso. Inserisci l'imponibile, scegli il regime fiscale e attiva le voci che ti servono: spese generali 15%, CPA Cassa Forense 4%, IVA 22% e ritenuta d'acconto 20%. Lo strumento restituisce imponibile, accessori, totale fattura e netto a incassare, con una modalità opzionale a ritroso dal netto desiderato.
🔧 Calcola la fattura
Modalità di calcolo:
Compenso imponibile (€):
Regime fiscale:
Spese esenti da IVA (€) — anticipazioni, CU, bolli:
Voci da applicare:
Inserisci il compenso imponibile.
Come funziona il calcolo
Il compenso imponibile è la base. Le spese generali al 15% si sommano al compenso e formano l'imponibile. La CPA 4% si calcola sull'imponibile e concorre alla base IVA. L'IVA 22% si applica sulla somma di imponibile e CPA. Il totale fattura è dato da imponibile, CPA, IVA e spese esenti. La ritenuta d'acconto 20%, quando dovuta, incide sul solo compenso e si sottrae dal totale per ottenere il netto a incassare.
Riferimento normativo
Le spese generali al 15% sono previste dall'art. 2 comma 2 del DM 55/2014, aggiornato dal DM 147/2022 (GU n. 220 del 20 settembre 2022). Il contributo integrativo Cassa Forense (CPA) del 4% è disciplinato dalla normativa previdenziale forense e concorre alla base IVA. Il regime forfettario (L. 190/2014) esclude IVA e ritenuta, mantenendo dovuta la CPA. La ritenuta d'acconto del 20% deriva dall'art. 25 del DPR 600/1973.
Quando si usa
Lo strumento serve a comporre rapidamente la parcella dopo aver determinato il compenso professionale, sia per un preventivo al cliente sia per l'emissione della fattura. La modalità diretta parte dal compenso; la modalità a ritroso aiuta a stimare il compenso necessario per ottenere un determinato netto, utile in fase di trattativa.
Distinzioni utili
La CPA 4% concorre alla base IVA, mentre la ritenuta del 20% si calcola sul solo compenso e non sulla CPA né sulle spese esenti. Nel forfettario non si applicano IVA né ritenuta, ma la CPA resta dovuta e va addebitata in fattura. Per la sola ritenuta usa il calcolo della ritenuta d'acconto; per l'imposta forfettaria usa il calcolo del regime forfettario.
Strumento elaborato da STArchetipo — studio di ingegneria forense e consulenza tecnica di parte, operativo in Piemonte, Lombardia, Liguria e Valle d'Aosta. I parametri sono verificati sul testo del DM 147/2022 (GU n. 220/2022). Per perizie di parte sui compensi forensi: contatta lo studio.
⚠️ Avvertenza. Stima orientativa della fattura. L'applicazione di IVA, CPA e ritenuta dipende dal regime fiscale dell'avvocato e dalla natura del cliente; la modalità a ritroso è approssimata per la dipendenza reciproca tra le voci. Verifica gli importi con il commercialista prima di emettere la fattura.
Approfondimenti utili: il calcolo della ritenuta d'acconto, il calcolo del regime forfettario e la redazione della nota spese avvocato.
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Tutte le domande frequenti del sitoSfogliale raggruppate per tema e per argomentoApri l’indice FAQ →Domande frequenti su la fattura e la parcella dell'avvocato
Come si costruisce la fattura dell'avvocato dal compenso?
Si parte dal compenso imponibile, si aggiunge il 15% di spese generali (art. 2 DM 55/2014) ottenendo l'imponibile; su questo si calcola la CPA 4%, che concorre alla base IVA; l'IVA 22% si applica su imponibile più CPA. Il totale è dato da imponibile, CPA, IVA e spese esenti; dal totale si sottrae l'eventuale ritenuta d'acconto.
La CPA del 4% concorre alla base IVA?
Sì. Il contributo integrativo Cassa Forense (CPA) del 4% si addebita in fattura sull'imponibile e concorre a formare la base imponibile IVA. L'IVA al 22% si calcola quindi sulla somma di imponibile e CPA, non sul solo compenso.
Su cosa si calcola la ritenuta d'acconto del 20%?
La ritenuta d'acconto del 20% si applica sul solo compenso professionale, non sulla CPA né sulle spese esenti da IVA. Spetta solo quando il cliente è sostituto d'imposta (imprese, professionisti, enti, condomìni). Riduce il netto che il professionista incassa, ma non l'IVA addebitata.
Come cambia la fattura nel regime forfettario?
Nel regime forfettario la fattura è in franchigia: niente IVA e niente ritenuta d'acconto. Va riportata la dicitura sull'operazione senza applicazione dell'IVA ai sensi della L. 190/2014. La CPA 4% resta comunque dovuta e si addebita in fattura. Il totale coincide quindi con imponibile più CPA più spese esenti.
Le spese esenti da IVA vanno in fattura?
Sì. Le spese esenti da IVA, come anticipazioni in nome e per conto del cliente, contributo unificato e marche da bollo, si riportano in fattura ma restano fuori dal calcolo di CPA, IVA e ritenuta. Si sommano al totale senza generare imposta.
Posso stimare il compenso partendo dal netto desiderato?
Lo strumento offre una modalità a ritroso che, dato il netto desiderato, stima il compenso imponibile necessario. È un calcolo orientativo: la dipendenza tra ritenuta, CPA e IVA rende la stima approssimata. Verifica sempre il risultato componendo poi la fattura in modalità diretta.