Calcola il compenso del mediatore familiare secondo il DM 151/2023. Per ogni incontro effettivamente svolto è previsto un compenso pro capite di 40 €, a carico di ciascun mediando, moltiplicato per il coefficiente di complessità dell'incarico. Lo strumento aggiunge spese forfettarie, cassa e IVA.
Base di legge. Art. 8, commi 4-5, DM 151/2023: 40 € per incontro pro capite × moltiplicatore complessità (bassa 1 · media 1,5 · alta 2), più spese forfettarie 21% sul compenso, accessori di legge (cassa, IVA) ed eventuali spese vive.
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Numero di incontri svolti:
Complessità dell'incarico:
Rivalsa cassa previdenziale: % (es. ENPAP 2%, gestione separata INPS 4%)
Spese vive esenti (€): (art. 15 DPR 633/72)
Il compenso del mediatore familiare (DM 151/2023)
Il compenso è disciplinato dagli artt. 7 e 8 del D.M. 27 ottobre 2023, n. 151 (Regolamento sulla disciplina professionale del mediatore familiare). È pattuito al conferimento dell'incarico e tiene conto della delicatezza del ruolo, dell'importanza della prestazione e del grado di complessità, comunicato per iscritto alle parti.
| Voce | Criterio |
|---|---|
| Compenso base per incontro | 40 € pro capite, a carico di ciascun mediando |
| Moltiplicatore complessità | Bassa 1 · Media 1,5 · Alta 2 |
| Spese forfettarie | 21% sul compenso |
| Accessori | Rivalsa cassa previdenziale, IVA 22% (se dovute) |
| Spese vive | Eventuali, documentate |
Fonte: D.M. 27 ottobre 2023, n. 151, artt. 7-8. Il compenso è dovuto da ciascuno dei mediandi.
Avvertenza. Il risultato è una stima a carattere indicativo. L'importo effettivo dipende dal numero di incontri realmente svolti, dal grado di complessità dichiarato e dal regime fiscale e previdenziale del professionista. La mediazione familiare è cosa distinta dalla mediazione civile e commerciale (DM 150/2023).
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Tutte le domande frequenti del sitoSfogliale raggruppate per tema e per argomentoApri l’indice FAQ →Domande frequenti su il compenso del mediatore familiare
Come si determina il compenso del mediatore familiare?
Il D.M. 151/2023 (artt. 7 e 8) prevede, per ogni incontro effettivamente svolto, un compenso pro capite a carico di ciascun mediando pari a 40 €, moltiplicato per un coefficiente che dipende dal grado di complessità dell'incarico (basso 1, medio 1,5, alto 2). Al compenso si aggiungono le spese forfettarie del 21% e gli accessori di legge.
Chi paga il compenso del mediatore familiare?
Il compenso è dovuto da ciascuno dei mediandi, cioè da ciascuna delle parti che si avvale della mediazione familiare. L'importo calcolato è quindi pro capite: se i mediandi sono due, il professionista percepisce due volte tale importo.
Cosa sono le spese forfettarie del 21%?
Sono un rimborso forfettario delle spese sostenute per l'incarico, determinato nella misura del 21% sul compenso (art. 8 DM 151/2023). Si sommano al compenso e concorrono alla base imponibile ai fini di cassa e IVA.
Vanno aggiunti cassa previdenziale e IVA?
Sì, se previsti dal regime del professionista. La rivalsa previdenziale dipende dalla cassa di appartenenza (ad esempio 2% ENPAP per gli psicologi, 4% per la gestione separata INPS). L'IVA è al 22%, salvo regimi che ne escludono l'applicazione (es. forfettario).
Come si stabilisce il grado di complessità?
La complessità dell'incarico è valutata dal mediatore e comunicata per iscritto alle parti al momento del conferimento. Incide sul moltiplicatore del compenso: 1 per complessità bassa, 1,5 per media, 2 per alta (art. 8, comma 5, DM 151/2023).