La conformità catastale è la corrispondenza tra lo stato reale di un immobile e i dati registrati al Catasto (planimetria, superficie, categoria catastale, destinazione d'uso). Dal luglio 2010 è obbligatoria per compravendite; dal 2024 estesa a donazioni e divisioni ereditarie. Questo strumento è una checklist preliminare per identificare possibili difformità.
1 · Dati immobiliare
2 · Stato reale dell'immobile (sopralluogo)
Rispondi in base a sopralluogo personale o relazione tecnica disponibile.
Se differenza > 5% dalla planimetria catastale, è segnalata come difformità.
3 · Modifiche costruttive (ultimi 10 anni)
4 · Motivo della verifica
Risultato Verifica
Completa la checklist sopra.
Avvertenza legale: questa checklist è preliminare. La relazione ufficiale di conformità deve essere redatta da geometra, architetto o ingegnere abilitato e depositata presso il Catasto. In caso di non-conformità, consulta un tecnico qualificato per definire la procedura di regolarizzazione (SCIA, CILA, aggiornamento catastale).
Procedura di regolarizzazione (se non conforme)
- Sopralluogo tecnico: geometra/architetto/ingegnere esegue rilievo strumentale e redige relazione di non-conformità
- Identificazione causa: determinare se si tratta di difformità catastale (dati errati) o urbanistica (opere non autorizzate)
- Presentazione pratica: SCIA (per opere minori) o CILA (per opere più rilevanti) presso il Comune
- Variazione catastale: aggiornare la planimetria e la descrizione al Catasto dopo autorizzazione/sanatoria
- Dichiarazione rogito: nel contratto di compravendita, dichiarazione esplicita della conformità / non-conformità e dei relativi atti
Timeline tipica
- Sopralluogo + relazione: 1–2 settimane
- Presentazione pratica: 1 settimana
- Processazione comunale: 2–4 settimane (può variare)
- Totale: 1–2 mesi
Riferimenti normativi
- D.L. 223/2006: Obbligatorietà conformità catastale in atto notarile (artt. 2–3)
- Istruzioni Catasto: procedure aggiornamento e variazione planimetrica
- Norme 2026: procedure vigenti senza modifiche sostanziali
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Tutte le domande frequenti del sitoSfogliale raggruppate per tema e per argomentoApri l’indice FAQ →Domande frequenti su conformità catastale e verifica
Cos'è la conformità catastale?
La conformità catastale è la corrispondenza tra lo stato reale di un immobile e i dati registrati al Catasto (planimetria, superficie, categoria, destinazione d'uso). È verificata per assicurare la coerenza tra documentation ufficiale e realtà costruttiva.
Quando è obbligatoria la conformità catastale?
Obbligatoria dal 2010 per compravendite, dal 2024 è richiesta anche per donazioni e divisioni ereditarie. In caso di accesso a bonus edilizi (Superbonus, ecc.) è sempre necessaria. Per stipula di mutui è spesso richiesta dalle banche.
Chi verifica la conformità catastale?
Un tecnico abilitato (geometra, architetto, ingegnere) tramite sopralluogo confronta lo stato reale con la planimetria catastale e redige una relazione di conformità o non-conformità. La dichiarazione deve essere sottoscritta dal tecnico.
Cosa succede se l'immobile è non conforme?
Se non conforme al Catasto, è necessario regolarizzare tramite aggiornamento catastale. Prima del rogito occorre presentare SCIA (Segnalazione Certificata d'Inizio Attività) o CILA (Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata) per sanare le difformità costruttive, poi aggiornare il Catasto.
Quanto costa regolarizzare una difformità catastale?
Dipende dalla complessità: dai 300–1000 € per difformità minore (metratura, categoria), a 2000–5000 € per difformità strutturali (muri interni, superfici). Includono sopralluogo, documentazione, istanza catastale e pratica edilizia. Richiedere preventivo al geometra.
Quanto tempo serve per regolarizzare?
Indicativamente: sopralluogo + relazione (1–2 settimane) → presentazione SCIA/CILA (1 settimana) → aggiornamento Catasto (2–4 settimane). Totale: 1–2 mesi. Tempi possono variare per complessità e organizzazione comunale.
Lo strumento sostituisce una relazione tecnica di conformità?
No. La checklist è una auto-diagnosi preliminare per identificare possibili difformità. La relazione tecnica ufficiale deve essere redatta da geometra/architetto/ingegnere abilitato, sottoscritta e depositata presso il Catasto.