Come contestare una fattura gonfiata?

Molti ci contattano per sapere come contestare una fattura gonfiata, dicendo più o meno qualcosa del genere

… mi sono fatto fare alcuni lavori di ristrutturazione da un’impresa o artigiano edile per i quali avevamo concordato un costo. Adesso a lavori ultimati (o quasi) mi ha inviato una fattura che mi pare molto gonfiata intimandomi di pagarla entro 15 giorni.
Cosa posso fare per contestare la fattura gonfiata e troppo alta?
Cosa posso fare per pagare solo il giusto prezzo dovuto?
Posso non pagare il lavoro fatto male?
Premetto che il preventivo che mi era stato fatto è molto generico ed ora mi chiedono di pagare per lavori extra che a me sembrano già compresi nel preventivo.
Devo anche dire che i rapporti con l'artigiano si erano rovinati già durante i lavori per via della contestazione su alcuni lavori male eseguiti e non a regola d’arte penso dunque sia difficilissimo trovare un accordo bonario.

Lo stesso discorso che faremo può vale anche per la contestazione della fattura del meccanico, dell’idraulico e di qualunque altro artigiano o impresa a cui hai commissionato dei lavori.

Contestazione della fattura gonfiata: quali tempi per replicare?

Se la fattura non è dovuta o lo è solo in parte: vediamo come comportarsi dinanzi alla richiesta esagerata di pagamento da parte del creditore.

E bene valutare in primis se la mancata tempestiva contestazione della fattura è un riconoscimento debito.

Se la ditta o l’artigiano con cui hai mai avuto a che fare ti aveva promesso una prestazione e poi non l’ha eseguito male i lavori o comunque non correttamente.

Tra di voi probabilmente vi sono state anche delle contestazioni verbali, telefoniche, ma mai nulla è stato fatto per iscritto e per ora ti sei così solo limitato a non pagare la fattura ricevuta; sperando che fosse eventualmente la tua controparte eventualmente ad insistere o comunque a fare la prima mossa.

Ora magari ti ha già pure scritto un avvocato che ti chiede in maniera formale e perentoria l’immediato pagamento dell’importo, pena l’avvio delle azioni giudiziarie e di recupero del credito.

A questo punto ti starai chiedendo quali tempi ci sono per la contestazione di una fattura gonfiata; è necessario procedere in modo formale oppure è sufficiente una comunicazione verbale?

Come contestare una fattura gonfiata troppo alta

Come contestare una fattura gonfiata troppo alta? occorre sgonfiarla con una perizia!!

Sul punto si è pronunciata più volte la giurisprudenza. Vediamo dunque di seguito cosa fare con una fattura troppo alta, come contestarla e, soprattutto, i termini entro cui agire.

Entro quanto tempo va contestata una fattura gonfiata troppo alta?

Non vi è un vero termine per contestare una fattura troppo alta. Ma comunque è meglio farlo il prima possibile e nel modo giusto.

Né la legge e neppure la giurisprudenza dicono che chi riceve una fattura debba contestarla immediatamente ed in modo espresso entro quanto.

Il codice civile si limita a definire solo i tempi di prescrizione per il recupero del credito da parte del creditore.

Normalmente si parla di 10 anni per tutti i contratti; e per le bollette che devono pagarsi almeno una volta all’anno la prescrizione è di 5 anni.

Le fatture dei professionisti, quali il progettista, il Direttore dei Lavori, ecc… si prescrivono in 3 anni.

La legge dunque solo per il creditore ovvero chi ha emesso la fattura prevede di rispettare un tempo massimo per la richiesta di pagamento.

Il debitore potrebbe teoricamente anche tacere e limitarsi a non pagare: il silenzio non è considerato accettazione del debito, né ammissione di responsabilità alcuna.

Tuttavia, in caso di una successiva causa tra le parti (come può essere un’ipotesi di opposizione ad un decreto ingiuntivo), il giudice potrà valutare le ragioni del creditore sulla base anche del comportamento tenuto dal debitore. Dunque far finta di nulla potrebbe poi rivelarsi controproducente.

Se, ad esempio, vi è prova che il presunto debitore abbia ricevuto la prestazione (per es. una ristrutturazione, la riparazione dell’auto ecc..) e però non ha mai contestato la fattura o la regolarità dell’esecuzione dei lavori.

Eventuali contestazioni susseguenti potrebbero apparire al giudice come puramente pretestuose. È bene dunque contestare con una perizia tecnica, il prima possibile, ad esempio il mancato completamento dei lavori o l’esecuzione dei lavori non a regola d’arte.

Un altro comportamento del presunto debitore che può far desumere l’esistenza del debito è, se il debitore è una ditta, aver “registrato” in contabilità la fattura ricevuta seppur contestata.

In sintesi quali tempi ci sono?

Quindi, riepilogando, sebbene non vi sia un termine massimo entro cui contestare una fattura gonfiata o non dovuta, è sempre meglio opporsi formalmente ad eventuali richieste di pagamento.

Come contestare una fattura gonfiata concretamente? Il metodo migliore è quello di scrivere una raccomandata a.r. o inviare una email di posta elettronica certificata (PEC).

Con la lettera di contestazione si può mettere in discussione l’entità dell’importo o anche la stessa esistenza del credito ovvero la fondatezza della fattura stessa.

Se il creditore non si è fatto vivo per 10 anni (o 5 anni in caso di prestazioni da pagare ogni anno o mensilmente), il suo credito è caduto in prescrizione, ed anche questo va contestato.

Quando si contesta un credito sarà necessario indicare gli estremi della fattura ricevuta e le motivazioni per cui essa non è dovuta. Presentare una perizia a supporto della contestazione o anche rendere nota la sua esistenza può far desistere il creditore.

Per contestare una fattura gonfiata, troppo alta, serve una perizia tecnica?

Dire che la fattura e gonfiata o troppo alta non può essere una semplice impressione personale è bene che a dirlo sia un esperto, un professionista del settore quale un ingegnere o architetto che analizzi il lavoro ed i conti in relazione ai patti contrattuali delle parti (preventivo e/o contratto/capitolato) o in alternativa ai normali prezzi di mercato. Occorre dunque una perizia tecnica sulla contabilità dei lavori da raffrontarsi con i conti fatti dall’impresa o artigiano edile.

Se vi sono contestazioni anche sui lavori eseguiti male, non a regola d’arte la perizia sui lavori male eseguiti  assume un importanza fondamentale.

Fac simile lettera contestazione fattura non dovuta

Per finire vediamo un Fac simile lettera contestazione fattura non dovuta da inviare a chi ci ha emesso la fattura gonfiata:

FAC SIMILE LETTERA DI CONTESTAZIONE FATTURA GONFIATA

Nome e cognome del mittente

Indirizzo (via e numero civico)

Cap e Città

Sig./Spett.le Nome e cognome del destinatario (persona fisica/giuridica)

Indirizzo (via e numero civico)

Cap e Città

RACCOMANDATA A/R/FAX/E-MAIL/PEC

Oggetto: contestazione fattura n…. del ….

Sig./Spett… (nome e cognome del destinatario) con la presente intendo contestare formalmente l’importo da Lei richiestomi tramite la fattura n. … di euro … , emessa in data … , inerente all’incarico (o contratto) da me affidatoLe in data … e avente ad oggetto … (indicare il tipo di prestazione ricevuta), per i seguenti motivi:

  • l’importo richiesto non risulta conforme a quello indicato nel preventivo da Lei fornito in data …

oppure

  • in quanto l’importo richiesto non risulta conforme a quanto precedentemente concordato

oppure

  • in quanto l’importo richiesto risulta ingiustificato in considerazione dell’attività da Lei svolta

oppure

  • in quanto l’importo richiesto risulta ingiustificato in considerazione del tempo da Lei impiegato

oppure

  • in quanto l’importo richiesto l’importo si riferisce a prestazioni già saldate

oppure

  • in quanto non compare il dettaglio delle singole prestazioni svolte.

oppure

  • in quanto i lavori svolti non risultano mal eseguiti e non conformi alla regola dell’arte.

(indicare una o più motivazioni adattandole al caso concreto in caso di dubbi CONTATTACI)

Le comunico altresì che a supporto di quanto sopra è stata mia cura far eseguire una perizia tecnica da parte di un ingegnere tuttora in corso con riserva di chiedere eventuali danni emergenti, patiti e patendi.

Le chiedo pertanto di fornirmi al più presto dei chiarimenti, in caso contrario mi riservo la facoltà di agire per vie legali.

Distinti saluti

Firma

Data, Luogo

 

Cosa fare per contestare una fattura gonfiata?

Riepilogando se hai ricevuto una fattura da pagare devi:

  • pagare entro 40 giorni se non si vuole contestare;
  • non pagare ma contestare la fattura: superati i 40 giorni il creditore potrà, previa notifica a te dell’atto di precetto e non prima di 10 giorni da tale notifica, avviare il pignoramento;
  • fare opposizione ad un decreto ingiuntivo
  • contattare un perito (ingegnere, architetto ecc..) e farsi fare una perizia tecnica
  • contattare un avvocato ed iniziare una vera e propria causa.

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